CARTA D’ITALIA PER LE FERROVIE CONCESSE ALL’INDUSTRIA PRIVATA AL 1° GENNAIO 1907
Archivio storico Maurizio Panconesi
La splendida Carta Ferroviaria che riproponiamo in raffinata Ristampa anastatica, costituisce un vero capolavoro di grafica: essa riporta infatti, oltre a tutte le linee principali e secondarie FS, anche tutte le ferrovie e tramvie private esistenti a quell’epoca in Italia; la Carta inoltre è contornata da graziosi “riquadri” con i tracciati delle linee intorno a Torino, Milano, Napoli, Biella, oltre a quelli di linee minori, come la Camerino-Castelraimondo, la Chieti-Chieti Scalo, la Sassi-Superga, la Poggibonsi-Colle Valdelsa … e la pittoresca, indimenticabile Sant’Ellero-Saltino.
Questo documento, risalente a quasi centoventi anni fa, testimonia la grande ricchezza di linee, più o meno importanti, gestite da società private del tempo, la gran parte delle quali non sono oggi più esistenti sia perché distrutte dal passaggio della guerra, sia dal trascorrere del tempo, sia perché tagliate dalla “forbice” dei vari ministri che si sono succeduti nel dopoguerra, fautori della motorizzazione su gomma.
La presente Carta d’Italia per le Ferrovie Concesse all’Industria Privata al 1° gennaio 1907, venne pubblicata come allegato al corposo volume del Ministero dei Lavori Pubblici: Le Concessioni Ferroviarie all’Industria Privata, pure edito nel 1907, articolato in numerosi capitoli con minuziosi resoconti di esercizio recanti notizie storiche su trecento linee FS oltre che su decine di ferrovie in concessione, con un’infinità di dati che testimoniano ancor oggi della cura con la quale venivano svolte le statistiche dell’epoca, da presentare poi ai vari ministri di turno e, nel nostro caso, al Ministro Gianturco, nella seduta parlamentare del 9 febbraio 1907.
Cartina plastificata
Formato 100×70
Peso 250 gr